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Come durare di più a letto? Ecco qui di seguito 10 consigli per durare di più a letto.

Nell’inconscio collettivo l’atto sessuale viene nella maggior parte dei casi vissuto come una prestazione da sostenere e in cui avere successo.

Questo atteggiamento ci porta a vivere la sessualità separati da noi stessi e dal nostro compagno che in quel preciso istante è accanto a noi.

Ci porta a perderci il meglio perché con tutta quest’ansia non possiamo assaporare quello che veramente accade nel nostro letto, che può essere a dir poco sorprendente e meraviglioso.

Tanti grandi pensatori, studiosi e saggi hanno sostenuto che il sesso, se vissuto nel suo vero significato, può essere la porta della beatitudine.

Può anche diventare però la porta per il buio dell’anima, se vissuto con tabù, paure, preoccupazioni e pregiudizi.

Qui si seguito ci sono solo alcuni piccoli consigli che potranno fare la felicità di numerose coppie e partner che desiderino avere una vita sessuale appagante, scoprendo attraverso la sessualità una dimensione di benessere completamente nuova.

Prima di tutto cercate di affrontare il momento che tanto desiderate con gioia e sana leggerezza, affrontando e superando i mille timori e le insicurezze che ci dominano in certi momenti.

Ora vediamo come nei dettagli:

1. Rilassarsi

Per durare più a lungo nell’atto sessuale è molto importante respirare profondamente, andare “dentro”: inspirate, prima nel basso ventre, poi nell’addome, riempiendo alla fine i polmoni, ed espirate lentamente, facendo uscire tutta l’aria. Ripetete.

Eseguite questo piccolo esercizio senza sforzo per un po’ di tempo sino a quando non sentite che tutto il vostro essere si sta distendendo. Seguite consapevolmente l’azione dell’inspirazione ed espirazione e rilassatevi sempre di più.

2. Svuotare la mente

Più andate in profondità con la respirazione e più la mente si svuota da ogni pensiero e preoccupazione, l’ansia se ne va e raggiungete così il giusto distacco per immergervi in ciò che sta accadendo dentro e fuori di voi.

3. Iniziare il contatto con il partner

Guardate negli occhi il/la vostro/a partner, contemplate la bellezza dell’essere che desiderate così appassionatamente e che è in quel momento al vostro fianco, stabilite un contatto profondo con lui/lei, vivetevi quell’esperienza a cuore aperto in totale abbandono, assaporate liberi e felici quell’attimo che vi si presenta.

4. Apritevi

In questo stato potete aprirvi a lei/lui senza vergogna e senza tabù, godere pienamente della presenza dell’altro al vostro fianco.

Potete cominciare ad accarezzare il corpo del/la partner esplorando ed assaporando senza fretta ogni centimetro della sua carne, tenete il contatto entrando nei suoi occhi senza alcuna paura, lo/la baciate intensamente ascoltando l’eccitazione che sale sempre di più.

La partner in questo caso può prendere nella sua mano i testicoli del partner accarezzandoli con delicata sensualità.

Lui può scendere con la mano mentre continua a baciarla intensamente a toccarle il sesso per verificarne lo stato di idratazione.

Al giusto stato d’eccitazione entrambi i partner possono usare la bocca e la lingua per stimolare i genitali dell’altro.

5. Penetrazione

Il momento della penetrazione avverrà spontaneamente, fate attenzione a non assecondare la fretta, mantenete l’attenzione su quel tipo di energia che si è liberata e cominciate ad affondare il vostro membro lentamente, senza colpi violenti, con la massima intensità.

6. Mantenere il contatto con il partner

A questo punto, per reggere l’intensità che si è creata, è il momento di mantenere il contatto con il/la partner, non isolatevi, ne assecondate quella frenesia istintiva che vi porta nella maggior parte dei casi a “venire”, cioè alla conclusione precoce dell’atto sessuale.

7. Non avere fretta

Siate vigili, sempre rilassati e totalmente coinvolti, ma presenti. Per durare di più a letto non fatevi prendere dal desiderio repentino di avere un orgasmo.

Godetevi il momento, non pensate, non proiettate nel futuro la vostra mente con pensieri o sensazioni fuorvianti.

A questo proposito ci sono anche altri esercizi specifici che potete fare che provengono dalla tradizione taoista, oppure potete approfondire alcune tecniche tantriche.

Ma torniamo a noi.

8. Fermarsi al momento dell’orgasmo

Appena sentite l’orgasmo in arrivo fermatevi. Anche per la donna è la stessa cosa.

La partner può massaggiare la schiena dell’uomo partendo dal coccige e salendo fino alle spalle di modo che l’energia si sposti ai “piani” superiori.

Per impedire la fuori uscita del liquido seminale del partner, la partner può premere energicamente con le dita (di solito indice e medio) nell’area che sta tra i testicoli e l’ano. Sotto questo tessuto di pelle scorrono i canali in cui circola lo sperma e premendo questa zona sapientemente se ne impedisce quindi la fuoriuscita.

9. Creare un ritmo “comune”

Altro consiglio per durare di più a letto è “andare insieme”, entrare nella stessa onda di respiro, muoversi con un ritmo comune, di modo che il piacere salga per entrambi nello stesso momento.

A questo proposito potete anche parlare: poco e soprattutto se sono parole che provengono dal “cuore del desiderio”.

Dovrete sentire però, perché in alcuni casi le parole possono accelerare i tempi invece che rallentarli, questo varia da soggetto a soggetto.

10. Seguire “l’onda”

Dopo qualche minuto di pausa potete ricominciare, in questo modo l’onda del piacere salirà sempre di più. Questo esercizio o modalità di fare l’amore può ripetersi all’infinito.

Potete decidere di smettere anche senza avere avuto un orgasmo, lasciandovi una sensazione di benessere.

Oppure, quando entrambi siete all’apice del godimento, potete lasciarvi andare in un orgasmo all’unisono e questo sarà altamente nutriente, diffuso in tutto il corpo.

Vi sarete caricati di energia, il vostro senso amatorio sarà totalmente appagato e l’amore per voi stessi e il/la partner crescerà di giorno in giorno.

Se invece la vostra è l’esperienza di una notte allora questa esperienza sarà stata una delle più belle ed intense della vostra vita.

Una cosa: se non doveste riuscirci subito non allarmatevi, datevi tempo, provate e riprovate, praticate, approfondite e conoscete altri modi per amare e fare sesso.

Riscoprite il vero senso dell’atto amoroso.

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L’eiaculazione si dice precoce quando le percezioni e le fantasie che vengono elaborate dal sistema nervoso centrale dell’uomo durante il coito non gli consentono di acquisire il controllo volontario del riflesso eiaculatorio.

Questo disturbo, comune ad un maschio su tre, si definisce primario se compare già in età puberale (il più comune) o secondario se compare improvvisamente nell’età adulta.

Lasciamo ai medici la cura dell’eiaculazione precoce dovuta a cause organiche, peraltro meno frequente, come per esempio:

  • ipersensibilità del glande
  • fimosi
  • prostatite
  • infiammazioni delle vie urogenitali
  • malattie neurologiche e dovute all’abuso di alcool e farmaci

Ci possono essere anche cause della sfera emozionale come:

  • sensi di colpa riconducibili all’infanzia
  • paura di perdere il controllo
  • ansia da prestazione

Prima di rivolgerti ad uno psicologo o ad un sessuologo puoi provare alcune semplici tecniche che ti aiuteranno a durare di più.

L’uomo è abituato fin da bambino a trattenersi: il maschio non deve piangere, non deve mostrarsi debole, deve mantenere il controllo su di sé e sugli altri, ma se continua ad escludere le emozioni dalla propria vita può entrare in una crisi profonda che inciderà negativamente anche sulla sua affettività e sulla sua sessualità.

Se le intense sensazioni erotiche che precedono l’orgasmo fanno suonare un campanello di allarme nel tuo sistema psicofisico con la creazione di blocchi per evitarne l’ulteriore accrescimento, allora prima o poi soffrirai di eiaculazione precoce.

Se senti di avere come un freno tirato quando fai l’amore, e già mezz’ora prima dell’incontro con la tua donna ti stai preoccupando della tua prestazione, questo è il segnale che nella tua vita c’è qualcosa che non va, che non ti stai occupando abbastanza di te stesso, che non sai volerti bene.

Ferma un attimo il modo frenetico in cui stai vivendo e migliora la tua vita quotidiana: solo così migliorerà anche la tua vita sessuale e potrai riuscire a durare di più.

Fase1: benessere psicofisico

Per prima cosa devi eliminare le tensioni muscolari a livello lombare e del bacino: se sciogli i blocchi muscolari la tua energia vitale scorrerà più liberamente.

Iscriviti a lezioni di tango, ad una piscina, a un centro yoga, pratica qualunque sport purché volentieri, senza forzature, e d’ora in poi dai la priorità assoluta al raggiungimento del tuo benessere psicofisico.

Ricorda soprattutto che il tuo piacere non dipende da fattori esterni tipo il comportamento della partner, la tecnica, la situazione ambientale, ma dal tuo equilibrio interiore.

Fase 2: masturbazione prima del rapporto

Se prima dell’incontro con la tua donna accumuli un eccessivo desiderio è più probabile che la tua eiaculazione sia precoce, cioè avvenga nel primo minuto di penetrazione.

È opportuno allora che ti dedichi alla masturbazione, intesa non più come quando eri ragazzino come una cosa da fare di nascosto e in fretta, ma un modo per imparare ad amare te stesso, il che è fondamentale per un buono sviluppo della tua sessualità trovando il tuo ritmo, il tuo tempo, il tuo modo.

Prenditi del tempo per te nella tranquillità della tua camera da letto e ascolta una musica rilassante.

Spogliati completamente e guarda allo specchio attentamente ogni centimetro del tuo corpo, il quale con le sue caratteristiche e le sue cicatrici racconta la storia della tua vita.

Accettalo, apprezzalo così com’è, perché quello sei tu. Adesso sdraiati e comincia a far scorrere le tue mani sulla tua pelle dapprima senza erotismo, ma come forma di contatto con te stesso, muoviti al ritmo della musica e accarezzati per darti quell’amore che vorresti ricevere.

Poi con una mano comincia a toccarti i genitali, mentre con l’altra continui a stimolare tutto il resto del corpo cercando di conoscere meglio i suoi desideri. Quando senti che l’eiaculazione si avvicina rallenta il ritmo e respira più profondamente e più lentamente.

Adesso che hai fatto l’amore con te stesso sei pronto per farlo con la tua donna.

Fase 3: protezione

Utilizza il preservativo, così ambedue non dovrete preoccuparvi per gravidanze indesiderate o malattie sessualmente trasmissibili.

In commercio troverai anche dei preservativi ritardanti che ti aiuteranno a durare di più a letto e ritardare la eiaculazione.

Fase 4: preliminari

Quando la incontri non buttarti subito su di lei: i preliminari non sono soltanto un’invenzione femminile dovuta al fatto che la donna impiega più tempo ad eccitarsi ma possono servire anche a te per un godimento più completo.

Utilizza tutti i cinque sensi, accarezzala e fatti toccare dove preferisci, senza pudore, cercando la comunicazione reciproca. Annusa il profumo dei suoi capelli, della sua pelle, delle sue secrezioni e poi assaggiala.

Adesso sei pronto per la penetrazione.

Fase 5: penetrazione

Non stare attento al godimento e alla soddisfazione della partner, ma ascolta le tue sensazioni e scaccia qualunque pensiero venga a distarti: solo diventando consapevole dei tuoi bisogni potrai percepire anche i suoi e soddisfare così entrambi.

Durante le spinte prova movimenti inusuali magari tante volte sognati ed emetti senza vergogna qualunque tipo di suono ti venga naturale, senza né forzare né reprimere in modo da rilassare gola, torace e pancia, e guarda la tua donna.

Quando senti di essere vicino all’orgasmo rallenta o fermati, respira profondamente e più lentamente e cerca di espandere il piacere che senti nei genitali verso tutto il bacino e poi dal bacino verso tutto il corpo.

Nei momenti che precedono l’eiaculazione è importante non controllarti per frenarti ma al contrario allargare il piacere.

Questo esercizio ti aiuterà dopo un po’ di pratica, quindi sarebbe bene che tu per un certo periodo facessi l’amore tutti i giorni, un po’ come per un allenamento sportivo (sempre meglio che guardare noiosi programmi in televisione!), e vedrai che riuscirai senz’altro a durare di più.

Fare bene l’amore è per un uomo l’unica maniera per sentirsi pienamente soddisfatto della propria vita: ricordati che il migliore amante è l’uomo che riesce a raggiungere un completo rilassamento nella piena consapevolezza di ciò che avviene dentro di sé.

Con il tempo grazie a questa pratica raggiungerai la fiducia in te stesso anche in tutti gli altri campi della tua vita, affrontando con nuova vitalità i doveri di tutti i giorni.

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L’eiaculazione precoce è un problema che affligge sempre più uomini.

Si calcola che in Europa ne soffra addirittura il 20% della popolazione maschile sessualmente attiva, con gravi ripercussioni sulla vita di coppia.

L’eiaculazione precoce è causata sia da fattori psicologici:

  • stress
  • nervosismo
  • tensione
  • aspettative elevate
  • ansia da prestazione

Come da fattori puramente fisici:

  • infiammazioni agli organi genitali
  • obesità
  • vita sedentaria
  • malattie

Se dovuta a fattori fisici, eliminato il problema alla radice, si risolve anche l’eiaculazione precoce.

Tuttavia nel 90% dei casi alla base dei problemi sessuali più diffusi vi sono problemi psicologici, i più difficili da risolvere poiché spesso hanno a che fare con mancanze educative, problemi adolescenziali e scarsa autostima.

Del resto la società in cui viviamo non provvede adeguatamente a formare adulti, sia uomini che donne, sessualmente “sani”, con una corretta percezione di sé e del sesso.

Soprattutto in Italia, la morale cattolica ha influenzato notevolmente i costumi sessuali, insinuando uno strisciante senso di colpa e una percezione alterata del peccato che se per taluni può essere persino stimolante, nella maggior parte dei cattolici inibisce fortemente la pulsione erotico-sessuale.

Non solo: la società e i media (giornali, pubblicità, televisione, internet, ecc .) raffigurano come stereotipo maschile un uomo macho che non deve chiedere mai ed è sempre in assetto di conquista.

Tale immagine condiziona notevolmente i più insicuri, facendo sì che molti, al momento di entrare in azione, abbiano una tale ansia di non piacere da fare la più classica delle “cilecche”.

Come migliorare le proprie prestazioni, facendo sì che il rapporto abbia una durata accettabile?

Un primo e importante passo consiste nel lavorare su stessi e sulla propria autostima, sforzandosi al contempo di controllare l’ansia e la respirazione, molto importante sia perché se effettuata correttamente allenta lo stress, sia perché favorisce la vascolarizzazione e l’ossigenazione dei muscoli, garantendone un maggior controllo.

È molto importante non fare ricorso ad antidepressivi o tranquillanti: come molti altri farmaci, infatti, essi hanno un’azione fortemente deprimente sulla libido, ma è meglio affidarsi allo yoga o a tecniche naturali di rilassamento.

Un altro accorgimento è quello di ridimensionare le aspettative: non necessariamente il primo incontro con la prima partner deve essere da fuochi d’artificio.

Al contrario la conoscenza di una persona, la familiarità con lei e col suo corpo aiuta l’intesa e allenta la tensione, riducendo il rischio di spiacevoli inconvenienti. Pensate che a lei piacete (altrimenti non starebbe lì con voi) e che le piacerete comunque anche dopo.

Per le donne, infatti, la prestazione include anche i preliminari e le attenzioni che avrete nei suoi confronti dopo l’atto in sé: datele piacere e coinvolgetela il più possibile, poiché nel vederla soddisfatta riuscirete a rilassarvi e la durata del rapporto ne beneficerà.

Molti uomini sono convinti che per durare di più basti pensare a cose che non c’entrano nulla col sesso, come l’ultima partita della squadra del cuore o un intoppo della giornata lavorativa.

Per chi soffre di eiaculazione precoce, questo non è quasi mai vero.

Pensare a cose del genere, infatti, è solo un modo per allontanare i pensieri dall’ansia di dover durare di più.

Così facendo questo pensiero diventa una vera e propria ossessione, si ingigantisce e aumenta a dismisura l’ansia.

Al contrario, è meglio concentrarsi sulle sensazioni provate sul momento, sulle forme e gli odori della partner: così facendo, a prescindere dalla durata, vivrete comunque un’esperienza intensa, puramente erotica.

Un valido alleato per combattere l’eiaculazione precoce sono i preservativi: in commercio ve ne sono alcuni “ritardanti” e in generale avere un rapporto “protetto” prolunga la sua durata poiché la sensibilità del pene si riduce e ci si controlla meglio.

Se avete questo problema, dunque, non comprate preservativi super sottili ma affidatevi a quelli classici o a quelli ritardanti, che svolgono egregiamente il loro dovere.

Moltissimo dipende dalla donna con cui andate a letto: ci sono donne naturalmente ansiogene, magari perché particolarmente belle, corteggiate o sicure di se stesse, e altre con cui ci si sente più a proprio agio anche perché magari le si sente più simili a noi, più alla nostra portata.

Le prime volte con una donna sono sempre più cariche di tensione: non ci si conosce bene, si temono le reazioni dell’altro e soprattutto si teme di non piacere, perciò è normale non essere al proprio massimo.

Se però con l’approfondirsi del rapporto la situazione non migliora, è bene fermarsi a riflettere e correre ai ripari.

Un altro strattagemma molto usato dagli uomini è quello di masturbarsi prima del rapporto così da non essere troppo eccitati una volta arrivati al dunque: è un trucco che a volte funziona, soprattutto perché masturbarsi è un modo efficace per allentare lo stress.

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Durare di più durante il rapporto sessuale è il pensiero primario di ogni uomo che voglia soddisfare al meglio la propria partner.

Durare di più a letto aiuta non solo a portare la propria compagna al completo appagamento sessuale, solitamente le donne hanno tempi più lunghi, ma anche a raggiungere il proprio orgasmo in modo più soddisfacente.

Calma, la calma innanzitutto. Il sesso è come una camminata in montagna, se parti subito di corsa, finirai presto fiato ed energie e non riuscirai ad arrivare sulla cima.

Per durare di più, parti con calma, non avere fretta e goditi ogni singolo momento.

Dedicati ai preliminari, la tua partner di sicuro apprezzerà. Procedi con calma, la lentezza nel rapporto sessuale ti aiuterà ad aumentarne la durata ed è anche molto apprezzata dalle donne.

Dopo i preliminari non effettuare subito la penetrazione, gioca, accarezza piano il clitoride con il pene e comincia ad entrare ed esci subito, due o tre volte lasciandola desiderare e prendi tempo.

Una volta effettuata la penetrazione indugia, muoviti lentamente, togliti dalla testa le performance da film hard, non è questo che serve.

Non pensare che non vuoi raggiungere subito l’orgasmo, rilassati, non si può imporre al cervello di non pensare a qualcosa, si ottiene solo l’effetto contrario.

Per durare di più, non serve pensare a qualcosa di negativo o comunque a qualcosa di diverso, la tua mente e il tuo corpo sa comunque cosa vuole, non lo puoi imbrogliare, otterrai solo l’effetto di non goderti appieno quello che stai facendo.

Concentrati sulle sensazioni del momento, senti quello che sta accadendo, mentre fai sesso, le braccia di lei ti stringono, le sue mani ti accarezzano la pelle e le sue cosce ti avvinghiano.

Questi sono i pensieri sui quali devi concentrarti e che ti aiuteranno a durare di più, arriverai più tardi al culmine e riuscirai ad allungare la sensazione di piacere.

Se mentre stai facendo sesso ti senti vicino al raggiungimento dell’orgasmo, ma non vuoi ancora finire e vuoi durare di più, fermati ed esercita una pressione appena sotto la testa del pene, sotto il glande.

In questo modo otterrai una compressione dell’uretra ed una conseguente diminuzione dell’afflusso di sangue. Questo bloccherà temporaneamente lo stimolo ad eiaculare e potrai aumentare così la durata del rapporto sessuale.

Per durare di più nel sesso sono importanti anche le posizioni.

Alcune sono più stimolanti per lui, altre per lei. Se vuoi durare di più preferisci quelle meno stimolanti per l’uomo.

Puoi anche cambiare posizione quando ti senti troppo vicino al punto di non ritorno, in modo da ricevere una stimolazione sessuale minore ed allungare così la durata. Tipicamente le posizioni nelle quali il pene riceve stimoli meno intensi sono quelle in cui lei si muove sopra di te.

Gli esercizi di Kegel

Passiamo adesso all’aspetto del controllo muscolare e agli esercizi di Kegel.

Conoscere, e saper controllare i muscoli coinvolti nel rapporto sessuale, è di fondamentale importanza per riuscire a controllare e gestire il momento dell’eiaculazione, imparare a ritardarlo e aumentare la durata.

Il muscolo che bisogna imparare a gestire è il muscolo pubococcigeo. È un muscolo situato all’interno di quello che viene chiamato pavimento pelvico ed è presente sia negli uomini che nelle donne.

È il muscolo che parte dall’interno dell’osso pubico e si estende fino alla schiena, passando per il coccige. Imparare a controllare questo muscolo significa riuscire ad ottenere un buon grado di controllo sulla propria eiaculazione.

Gli esercizi di Kegel sono stati studiati principalmente per le donne, per il rafforzamento del loro pavimento pelvico, ma sono utilissimi anche per gli uomini. Il loro scopo è quello di individuare e rinforzare il muscolo pubococcigeo imparando a controllarlo.

Per capire dove si trova questa fascia muscolare, è sufficiente provare a trattenere l’urina bloccandone e riprendendone la fuoriuscita durante la minzione.

I muscoli che si contraggono per bloccare il flusso, sono quelli del pavimento pelvico, quelli che se ben allenati e gestiti, vi aiuteranno ad aumentare la durata delle vostre prestazioni, allungando i tempi del sesso e regalandovi una sensazione di piacere ancora maggiore.

Dopo aver individuato i muscoli del pavimento pelvico, è sufficiente fare qualche semplice esercizio di contrazione e rilascio.

Gli esercizi possono essere fatti in qualsiasi momento della giornata e praticamente in qualsiasi situazione. La contrazione e il rilascio del muscolo, infatti, ha solo un effetto interno e nessuno si accorgerà che state eseguendo gli esercizi.

Come durare di più nella pratica

Vediamo come si fa. Per allenare il controllo del pavimento pelvico dobbiamo contrarne la muscolatura e mantenere la contrazione per una durata totale di circa dieci secondi, quindi rilassarlo per altri cinque secondi circa.

La sequenza di contrazione – rilascio può essere eseguita dalle dieci alle quindici ripetizioni e l’esercizio si può ripetere più volte durante la giornata.

Come accade nell’allenamento di ogni altro tipo di muscolo, all’inizio non bisogna esagerare, o si rischierà di affaticare troppo le fasce muscolari.

Con il passare del tempo la durata e le ripetizioni degli esercizi potranno aumentare senza alcuno sforzo. Dopo una settimana o due sarà possibile avere un primo riscontro degli effetti degli esercizi.

I risultati diventeranno effettivamente apprezzabili almeno dopo un mese.

Per fare durare di più il rapporto sessuale, possiamo utilizzare appunto il muscolo pubococcigeo.

È sufficiente contrarlo quando ci si avvicina all’orgasmo, per interrompere lo stimolo all’eiaculazione ed allungare ulteriormente i tempi della prestazione sessuale e quindi risolvere il problema di come durare di più.

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L’atto sessuale è intensamente piacevole oltre che necessario alla riproduzione. Non c’è da meravigliarsi se ogni uomo cerca di farlo durare più a lungo possibile, per il piacere suo e della partner.

Purtroppo molti uomini temono che il raggiungimento dell’orgasmo sia troppo precoce durante il rapporto sessuale tanto da non raggiungere alcuna soddisfazione.

Per questo motivo è fondamentale imparare dei metodi naturali per aumentare la capacità di resistenza a letto.

Questi metodi sono dei modi alternativi per aumentare le performance sessuale prima di doversi rivolgere ad un medico per la prescrizione di farmaci anch’essi volti a risolvere il problema.

Come durare di più: 7 trucchi

Ecco sette consigli utili per durare di più durante il rapporto sessuale, facendo affidamento solo ed esclusivamente sulle proprie doti naturali.

1. Cercare di lasciare al di fuori delle lenzuola ogni problema

È noto che fare sesso è un anti stress naturale, grazie al rilascio di endorfine da parte del cervello durante il rapporto.

Tuttavia può diventare anche motivo di stress e l’eccessiva tensione che viene a crearsi tra le lenzuola può rovinare un momento così eccitante: allontanare tutti i pensieri negativi ed i problemi della vita quotidiana migliorerà di gran lunga la prestazione sessuale.

2. Condurre una vita sana

Una dieta sana e bilanciata che comprenda l’assunzione di frutta e verdura, proteine e cibi integrali riduce effettivamente lo stress, aumenta l’energia e conseguentemente la durata della prestazione sessuale.

È importante anche evitare alcolici e sostanze stupefacenti prima del rapporto.

3. Smettere di pensare intensamente al raggiungimento dell’orgasmo

Durante la prestazione sessuale pensare intensamente al raggiungimento dell’orgasmo può addirittura bloccarne l’atto o renderlo spiacevole.

Non porre alcuna resistenza mentale e lasciarsi andare alle sensazioni e al piacere del momento  renderà sicuramente la performance più duratura.

4. La tecnica di kegel

Investire in un allenamento mirato per aumentare la resistenza sessuale tramite l’esercizio di Kegel, oltre ad essere particolarmente utile per risolvere il problema della durata di un rapporto, aumenta anche l’intimità e la fiducia nella vita di coppia a livello sessuale.

Il famoso esercizio di Kegel consiste nello stringere ripetutamente i muscoli coinvolti al momento dell’eiaculazione.

Questo esercizio può anche essere effettuato al di fuori del rapporto sessuale, arrestando ed avviando il flusso di urina in bagno in modo da allenare il pene durante la penetrazione.

5. Altri trucchi contro l’eiaculazione precoce

L’eiaculazione precoce (EP) è il problema sessuale più comune che coinvolge in particolare la durata del rapporto sessuale.

Esistono varie tecniche note a ritardare la risposta sessuale:

- metodo della respirazione profonda che consta nell’inspirare profondamente a pieni polmoni con un ritmo lento fino a decelerare il ritmo cardiaco

- metodo Stop and Start che consiste nel raggiungere non completamente l’orgasmo singolarmente, sino a giungere ad un livello d’eccitazione tale da capire di quanto tempo si ha bisogno per raggiungerlo col partner

- tecniche tantriche volte a stabilire una connessione intima tramite movimenti del corpo durante l’atto sessuale. Scoprire i vari livelli di eccitazione del proprio partner aiuta a controllare la durata del rapporto sessuale e a migliorare il raggiungimento dell’orgasmo.

6. Preliminari prima del rapporto

Per preliminari sessuali s’intendono tutte quelle pratiche sessuali e le effusioni, che non necessariamente portano ad un rapporto completo e svolgono un ruolo fondamentale prima della prestazione sessuale, in quanto aumentano l’eccitazione tra i partner.

Consistono principalmente in tecniche di seduzione erotica semplici, quali effusioni e carezze, e complesse quali l’individuazione e il raggiungimento del piacere tramite la stimolazione delle zone erogene.

I genitali sono le zone erogene più evidenti e scontate, ma anche molte altre parti del corpo, non coinvolte nella riproduzione, sono sensibili al tocco erotico: soprattutto la pelle, la zona interno coscia, il collo, il seno, i capezzoli e il perineo.

Quindi può essere un valido aiuto concentrarsi più sulla qualità dell’atto sessuale, rispetto alla durata, dedicando tempo ai preliminari.

7. Utilizzare metodi anticoncezionali e farmaci volti a risolvere il problema

Nonostante le buone e vecchie tecniche succitate tendono sempre a funzionare, alle volte il problema della durata di un rapporto sessuale può essere risolto solo tramite l’utilizzo di metodi puramente chimico farmacologici:

- preservativi con Benzocaina: grazie al contenuto di questo farmaco nella punta superiore del preservativo è un leggero anestetico con effetto paralizzante, che tende a ritardare la risposta sessuale

- farmaci contro l’eiaculazione precoce: ad uso topico, che si applicano sul pene, un momento prima del rapporto sessuale, che aiutano a gestire meglio la durata del rapporto tramite la desensibilizzazione delle terminazioni nervose

- farmaci antidepressivi: assunti un paio d’ore prima dell’atto sessuale tendono a ritardare l’orgasmo, che per alcuni uomini risulta essere un effetto collaterale fastidioso, mentre per altri potrebbe essere un buon metodo per gestire al meglio la durata delle proprie performance.

Grazie a questi semplici trucchi sarai in grado i ritardare la tua eiaculazione e ad avere un rapporto sessuale soddisfacente non solo per te, ma anche per la tua partner.

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scritto da in Eiaculazione precoce

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I dati statistici dimostrano che il 20-40% di uomini soffre di eiaculazione precoce e ciò significa che da 2 a 4 uomini su 10 soffrono di questo problema.

Il pensiero principale di un ottimo amante è durare tutto il tempo necessario a far godere di piacere la propria partner, oltre che raggiungere l’orgasmo nel migliore dei modi e in maniera quanto più soddisfacente possibile.

Esiste in commercio una pillola a base di Dapoxetina che impedisce l’eiaculazione precoce, ma invece di assumere dei farmaci, vi sono delle tecniche per durare di più che porteranno a dei risultati eccellenti.

1. Non avere fretta

Per prima cosa è consigliabile evitare di partire in quarta, meglio far passare del tempo tra la fine dei preliminari e la penetrazione e premere la punta del pene contro il clitoride, dove ci sono le più sensibili terminazioni nervose.

Una volta iniziato il vero e proprio rapporto, effettuare dei leggeri e poco profondi movimenti entro i primi 5-8 cm della vagina.

2. Non focalizzarsi sull’orgasmo

Un consiglio importantissimo per evitare l’eiaculazione precoce è di non pensare assolutamente al proprio orgasmo, di non pensare di non volerlo raggiungerlo presto, perché questo non giocherebbe a nostro favore.

Meglio non pensarci e non porsi alcuna resistenza mentale ma godersi il momento e la propria partner.

3. Premere sul glande

Nel caso in cui si stesse per arrivare al punto di non ritorno, una strategia per impedire l’eiaculazione precoce è di premere con le dita appena sotto il glande, comprimendo l’uretra.

Questa operazione farà si che si riduca la quantità di sangue presente nel proprio organo genitale, bloccando momentaneamente lo stimolo dell’eiaculazione.

4. Fare posizioni sessuali favorevoli

La posizione nell’atto sessuale in cui la donna è sopra l’uomo e si muove lentamente evitando spinte rapide e lunghe impedisce all’uomo di andare incontro ad un’eiaculazione precoce, perché il pene in questo modo riceve meno stimoli e quindi permette di avere una performance più duratura.

La posizione sessuale migliore per ritardare l’eiaculazione precoce è la posizione dell’Andromaca, in cui la donna è distesa sull’ uomo con le gambe divaricate.

5. Fare esercizi di contrazione dei muscoli

È consigliabile, quando si è da soli, effettuare degli esercizi di contrazione dei muscoli del pavimento pelvico, in particolare il pubococcigeo, in modo da imparare a gestire i tempi dell’orgasmo in modo tale da non andare incontro a spiacevoli situazioni quale è l’eiaculazione precoce.

Una volta individuati tali muscoli e compresa la tecnica di contrazione è possibile effettuare tali esercizi in qualsiasi momento della giornata: davanti alla tv, mentre si guida o mentre si legge un buon libro.

Questi esercizi constano di alcune semplici fasi: contrarre i muscoli del pavimento pelvico per una decina di secondi e rilasciarli successivamente per altri cinque secondi.

Ripetere tale operazione per quattro o cinque serie da dieci o ancor meglio quindici ripetizioni.

È consigliabile prestare attenzione la prima volta che si eseguono gli esercizi di contrazione dei muscoli pelvici al pro di impedire l’eiaculazione precoce, in quanto la mancanza di allenamento o il troppo esercizio possono portare ad un’infiammazione del muscolo pubococcigeo con conseguenti dolori.

I primi risultati degli esercizi sono di solito apprezzabili dopo le prime due settimane, ma solo il tempo porterà a risultati eccellenti e a saper gestire con tranquillità la propria sessualità.

6. Avere l’appoggio della partner

Da non sottovalutare assolutamente è il ruolo della partner che deve dimostrarsi aperta al dialogo, collaborativa e disposta a trovare insieme una soluzione.

Al contrario dimostrarsi imbarazzate o eccessivamente insistente peggiorerebbe ulteriormente la situazione perché spingerebbe il proprio partner a ritenersi inadatto per una prestazione sessuale soddisfacente e quindi a chiudersi ancora di più rimandando ogni volta il necessario riconoscimento del problema.

Da evitare quindi, ad ogni costo, atteggiamenti aggressivi, mortificanti e denigratori che provocherebbero ulteriore ansia nella psiche di un soggetto già particolarmente provato.

La propria compagna dovrebbe guidare invece il partner verso altre vie del piacere che portino all’orgasmo della propria compagna senza necessariamente effettuare la penetrazione; ciò darebbe all’uomo un totale senso di soddisfazione e appagamento dato dall’aver provocato piacere alla propria amata donna.

7. Consultare un medico

Avvicinarsi al problema richiede molto tempo, ma con qualche carezza e coccola in più la donna può riuscire ad invogliare il suo lui a recarsi da un medico specialista per un consulto esperto.

Parlare di eiaculazione precoce non è affatto facile per chi ne soffre e quindi sarebbe necessario presentarsi alla prima visita medica preparati sull’argomento per affrontarla con maggior lucidità possibile.

Una cosa utile è appuntare su un taccuino tutti gli interrogativi per evitare di dimenticarseli quando si è davanti al medico data la situazione di totale imbarazzo che ne deriva dalla propria situazione.

Il medico specialista avrà cura di consigliare il metodo migliore per riuscire a durare di più a chi soffre di eiaculazione precoce con la pratica di esercizi terapeutici necessari.

Per concludere possiamo dire che quello dell’eiaculazione precoce è un problema che affligge costantemente uomini di varie età e che porta il partner a sentirti inadeguato nel soddisfare la propria compagna e quindi a crearsi dei problemi psicologici che certamente non giocano a suo favore.

Un uomo che ha problemi di eiaculazione precoce quindi deve invece aprirsi ad un fiducioso dialogo con la propria lei ed affrontare con tranquillità, sincerità, complicità ed estrema dolcezza la sua sessualità e vedrà che insieme alla sua donna e all’aiuto di uno specialista col tempo risolverà il problema di come durare di più.

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Nel sesso le posizioni per durare di più possono fare la differenza: a volte infatti è necessario dare un piccolo aiuto all’amore per far sì che tutto vada al meglio e che possiamo essere considerati degli amanti perfetti, sicuri di sé e in grado di gratificare la partner.

In caso di problemi passeggeri di eiaculazione precoce o di poca durata può essere utile affrontare l’ostacolo comportandosi come se si fosse di fronte a un’impresa sportiva.

In poche parole servono un po’ di allenamento e di concentrazione. Senza dimenticare della sana fantasia.

Al bando i rimedi sciocchi come concentrarsi su qualcosa di brutto e fastidioso al momento di eiaculare o peggio ancora il ricorso improvvisato a medicinali o droghe.

È fondamentale mantenere la serenità interiore e un buon stato fisico.

In ogni caso se le condizioni di eiaculazione precoce persistono è sempre necessario il consulto presso uno specialista in grado di individuare le cause fisiche o psicologiche del problema.

Un ottimo aiuto per migliorare le proprie prestazioni sessuali è prolungare i preliminari dedicandosi con attenzione alle singole parti del corpo della partner: baci, carezze e tenerezze permettono di dare e ricevere piacere e mantenere alta l’eccitazione.

Ricordatevi di dedicare attenzione a tutto il corpo, non necessariamente solo alla zona genitale.

Le 7 posizioni sessuali per durare di più

Quando sarete pronti scegliete per l’amplesso le posizioni per durare di più: sono diverse e non necessariamente complicate.

1. Missionario

La prima posizione utile per durare di più è quella classica e semplice del “missionario”.

La donna è distesa sotto e l’uomo si adagia dolcemente sopra, tentando di mantenere il contatto completo tra i due corpi.

Dedicatevi con lentezza alla scoperta del piacere reciproco e se necessario fermatevi per qualche momento alternando baci e carezze al momento della penetrazione completa.

Questa posizione oltre a favorire il contatto visivo degli sguardi permette all’uomo di durare di più perché ritarda l’eiaculazione, a patto di mantenere un ritmo lento e un contatto diretto tra i corpi.

2. Andromaca

Altrettanto utile per durare di più è l’equivalente opposto del “missionario”, la cosiddetta “posizione di Andromaca”.

L’uomo è disteso con la gambe divaricate e la donna sopra guida e gestisce i movimenti della penetrazione decidendone il ritmo.

Guardare la propria partner ricevere il piacere ma allo stesso tempo essere sottomessi permette di mantenere una giusta durata in grado di soddisfare entrambi.

3. L’unione degli amanti

Se avete una partner della vostra stessa altezza potete sperimentare “l’unione degli amanti”: rimanete in piedi, uno di fronte all’altra senza appoggi.

In questo caso la penetrazione è relativamente superficiale e meno intensa, quindi può permettere all’uomo di durare di più stimolando piacevolmente l’apertura della vagina della donna.

4. L’unione della dea

Anche fare sesso da seduti può rivelarsi un ottimo modo per rallentare l’eiaculazione e durare di più: “l’unione della dea” permette all’uomo di farsi guidare dalla donna e offrire allo stesso tempo un grande piacere.

Dal momento che è fisicamente meno stimolante per l’uomo questa posizione permette una maggior resistenza.

L’uomo seduto può appoggiarsi contro un muro: la donna cinge le gambe intorno ai fianchi di lui e guida l’inserimento del pene nella vagina.

Per l’uomo è molto gratificante avere un contatto visivo ravvicinato con il volto e con il seno della donna che a sua volta riceve una stimolazione clitoridea molto intensa.

5. Gambe incrociate

Una variante accattivante e altrettanto utile per aumentare le prestazioni è quella a gambe incrociate: l’uomo incrocia le gambe e la donna si posiziona sopra seduta facendo lo stesso.

Sarà la donna a guidare i movimenti avanti e indietro o, se le condizioni fisiche lo consentono, dal basso verso l’alto appoggiandosi alle spalle.

Va ricordato come consentire alla propria partner di guidare i movimenti dell’amplesso può essere utile per permettervi di allentare l’ eventuale ansia e favorire delle brevi pause rigeneranti, il cosiddetto “stop and go”.

6. Il trono

Più audaci ma allo stesso tempo altrettanto efficaci per durare di più sono le posizioni con la donna di schiena, da sempre ritenute altamente eccitanti per l’uomo: il “trono” permette all’uomo di godere della vista della schiena e dei glutei della donna e poter accarezzare e toccare l’oggetto del desiderio.

L’uomo è seduto e la donna è di schiena seduta sopra di lui: è la donna a dare il movimento, ma l’uomo può contribuire accompagnandone il corpo nei movimenti, avanti e indietro o su e giù.

7. Pecorina “soft”

Altrettanto efficace per poter durare di più è la variante più soft della “pecorina”: mentre la donna si sdraia a pancia in giù l’uomo la penetra dolcemente tentando di mantenere un ritmo stabile.

Questa posizione permette principalmente all’uomo di condurre i movimenti e psicologicamente ne asseconda il gusto del comando.

Tutte queste posizioni devono essere applicate come una naturale evoluzione dell’atto amoroso, non di certo in maniera meccanica!

Lasciarsi andare e introdurre varianti piacevoli senza forzature vi permetterà di raggiungere il vostro scopo in maniera semplice e naturale.

Ricordatevi sempre che è importante per una buona intesa sessuale ascoltare le vostre sensazioni ma non dimenticare mai quelle della partner, l’amore si fa in due!

Un piccolo trucco per permettervi di durare di più a letto sta nel pensare prima al piacere della vostra donna e poi al vostro.

Questo vi consentirà di dare sfogo alla fantasia e allontanare l’ansia da flop facendovi apprezzare come un partner attento e disponibile: qualità che nel sesso sono ben più importanti della durata di una prestazione.

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Nell’ultimo decennio è diventato ben più frequente il numero degli uomini che ha preso appuntamento dal medico per il medesimo (e imbarazzante) problema: la eiaculazione precoce, e quindi il problema di come durare di più a letto.

Mentre in alcuni casi sono dei fattori fisici, come ad esempio l’obesità, ad impedire la realizzazione di un rapporto sessuale duraturo, nella maggior parte delle situazioni le cause sono esclusivamente di natura psicologica.

I percorsi da seguire sono, ovviamente, ben diversi in base a quale sia la radice del disagio a letto.

Se le origini della eiaculazione precoce sono da attribuirsi a problematiche di natura fisica sarà necessario consultare un medico specialista, un andrologo, che provvederà a prescrivere un’adeguata terapia farmacologica.

Invece, nel caso in cui le deludenti prestazioni sessuali siano il frutto di paure come ansie da prestazione o eccessive aspettative verso se stessi, si possono mettere in atto piccoli consigli che aiutano a ritrovare piacere e serenità sotto le lenzuola.

8 modi per durare di più

1. Sconfiggere l’ansia

Innanzitutto bisogna sradicare l’idea che essere veri uomini significhi essere infallibili a letto.

Tanto più si familiarizza con l’idea che la “défaillance” può accadere a chiunque, tanto più si potrà sconfiggere l’angoscia e l’ansia che circonda la propria vita sessuale.

È per questo che, in primo luogo, bisogna iniziare a conoscere i limiti e i pregi del proprio organo genitale.

2. Confidenza con il proprio corpo

Diviene necessario prendere confidenza con il proprio corpo, praticare del sano autoerotismo e imparare a controllare il proprio organo sessuale anche durante i momenti di piacere da solo.

Questo primo passo sarà di aiuto per imparare a gestire il proprio pene anche nei momenti che inevitabilmente creano maggiore stress, ovvero quelli con il partner.

3. Convinzioni sbagliate

Un altro pensiero che bisogna imparare a fare proprio è che la dimensione del pene NON influisce sulla qualità del rapporto sessuale e che, quindi, si può appagare la propria partner anche con misure ridotte.

Infatti, le donne, a differenza di quello che gli uomini sono abituati a credere, non si soffermano sulla fisicità del pene ma sulla capacità del partner di coinvolgerle emotivamente.

Perciò è essenziale imparare a riconoscere le esigenze della propria compagna a letto e a comportarsi di conseguenza.

4. Il cibo come afrodisiaco

Altrettanto importante è predisporsi e predisporre la propria donna all’atto sessuale. Un valido aiuto lo possiamo trovare nel cibo.

Non c’è setting migliore di quello di una cena a lume di candela, a base di cibi afrodisiaci.

Nel menu non dovranno mancare il peperoncino, le ostriche, il cioccolato e, come ci insegnano le nuove ricerche mediche, il cocomero.

Infatti, si è scoperto che quest’ultimo ha delle proprietà che provocano nell’organismo delle reazioni simili a quelle che si verificano dopo l’assunzione del Viagra ( senza però provocare alcuna controindicazione!).

A questi cibi si può accompagnare un buon bicchiere di vino o di champagne che aiuta a disinibire i sensi e una musica soft e rilassante che riscaldi l’atmosfera.

5. L’importanza dei preliminari

Il post cena non deve essere un drastico salto dalla tavola al letto.

Infatti, è controproducente bruciare o realizzare in modo frettoloso i preliminari in quanto questi hanno la funzione di dare il tempo ad entrambi i partner di trovare una giusta carica sessuale per affrontare un rapporto soddisfacente.

Una volta giunti al sesso vero e proprio la prima cosa da evitare è proprio quella di focalizzarsi sulla volontà di far durare il rapporto il più a lungo possibile.

Quest’ idea garantirà il risultato contrario rispetto a quello che si vuole ottenere perché entra in gioco l’ansia da prestazione che può produrre due risultati: l’incapacità di mantenere il pene in erezione oppure una eiaculazione precoce.

Bisogna imparare a concentrarsi sul corpo della propria compagna, sulle sue forme, sulle sensazioni che trasmette con i gesti, lo sguardo, la voce e tralasciare la propria fisicità.

Si tenga sempre a mente che la donna che si ha nel letto ha scelto di fare sesso con noi, nessuno l’ha obbligata.

Quel senso di inadeguatezza che proviamo è, quindi, del tutto inappropriato in quanto a lei piacciamo a prescindere dalla pancetta o dal pene che non è grande tanto quanto quello di un porno divo.

6. Respirazione

Nel caso in cui questi consigli non vengano seguiti e si sente di aver raggiunto in qualche minuto l’acme del piacere, non bisogna darsi per sconfitti.

Cercate di respirare lentamente e con piccoli gesti delle dita esercitate una lieve pressione sul pene. Questo movimento fisico ritarderà automaticamente e meccanicamente la eiaculazion e vi aiuterà a durare di più.

Per le prime volte si ritarderà solo di qualche minuto, ma con un po’ di allenamento si potrà arrivare ad allungare la propria prestazione anche di un quarto d’ora.

A questo, se si vuole, si può anche aggiungere l’utilizzo di un buon profilattico ritardante, il quale con la sua azione leggermente anestetizzante, aiuta a ritardare il raggiungimento dell’orgasmo maschile.

7. Migliorare la propria autostima

È utile far accompagnare a queste buone abitudini sotto le lenzuola un intenso programma in grado di migliorare la propria autostima.

Bastano dei semplici esercizi giornalieri: imparare a guardarsi allo specchio in modo non eccessivamente autocritico, non farsi abbindolare dalla pubblicità e dai vari prodotti miracolosi che essa ci propina ogni giorno, non paragonarsi agli standard che si vedono nei film hard.

8. Serenità interiore

Un ultimo ma prezioso consiglio: siate più calmi e sereni. Oggigiorno, i ritmi frenetici ai quali siamo sottoposti non ci lasciano molto tempo per pensare.

Bisogna imparare a recuperare degli spazi per se stessi, per coltivare le proprie passioni, per avere più tempo da investire nella vita di coppia.

Solo così sarà possibile riuscire a ristabilire un contatto tanto profondo con noi stessi che riuscire ad ascoltare ed amare l’altro senza bisogno di alcun consiglio.

Una volta che avrai messo in pratica questi consigli, avrai cominciato il cammino per risolvere definitivamente il tuo problema di come durare di più a letto.

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Il desiderio di molti uomini, diciamo anche molti, è uno: durare di più a letto.

Molti sono gli escamotage che vengono sperimentati ma nessuno è mai troppo vero o mai veramente realizzabile.

Quando un uomo inizia il rapporto sessuale ma non fa in tempo a continuare per eiacula precocemente, la situazione può diventare tragica.

Lo sguardo della donna e le sue parole consolatrici poi sono ancor più umilianti.

A volte ci si chiede:

Fino a che livello siamo uomini se non sappiamo neanche soddisfare a pieno la nostra donna? E chi la biasimerebbe se cercasse in altri qualcuno che lo possa fare?

Domande sopra domande, che ci assillano e ci rendono ancor più fragili e “impotenti”.

È statisticamente provato che proprio nel 90 % degli uomini, che si trovano in casi analoghi, ciò incida gravemente sulle prestazioni sessuali.

La prima cosa da capire è che non soffrite di alcuna malattia, perché l’eiaculazione precoce non è una malattia.

Inoltre evitate con la partner il discorso, potrebbe non comprendere un discorso così personale e potreste addirittura rischiare di rovinare il rapporto.

Nella maggior parte dei casi, gli uomini che soffrono di questo problema, sono stati afflitti da una di queste motivazioni: innanzitutto la genetica, in quanto il nostro corpo è stato creato per procreare, e per questo motivo si riscalda rapidamente, per evitare di consumare troppe energie e per tal motivo siamo più che efficienti (so che ciò non consola).

Un altro motivo è la masturbazione che ci ha abituati a raggiungere l’orgasmo troppo velocemente.

Abbiamo poi l’intensità ovvero alcuni di noi vengono troppo presi dalla foga del momento e questo fa perdere completamente il controllo.

Un’altra cosa da dire è che non ci conosciamo così bene come pensiamo, se fosse il contrario non perderemmo facilmente il controllo di noi stessi.

Un’altra differenza sta il fatto che alcune persone possono si eccitano più facilmente di altre.

Cosa fare dunque per affrontare queste problematiche che, sembrano così banali?

Dovremmo apportare un profondo cambiamento su noi stessi, in pratica rieducarci.

Non entrare in panico perché non si tratta di qualcosa di complicato, semplicemente si tratta di iniziare un viaggio dentro di sé.

Soluzioni non efficaci

Concentrarsi su altre cose

Molti uomini prima del rapporto sessuale provano a concentrarsi su cose completamente diverse, magari brutti avvenimenti, pensando di risolvere il problema… questo è il primo metodo sbagliato!

In questo modo non fate altro che aumentare lo stress e l’ansia da prestazione.

Posizioni sessuali

Un altro motivo, per il quale potreste durare poco nel rapporto sessuale, molte volte è causato dal tipo di posizione assunta durante lo stesso.

Alcune posizioni infatti possono portare un’elevata eccitazione che comporta la fatidica eiaculazione precoce.

Tra le posizioni consigliati per durare di più, migliorando le proprie prestazioni, ci sono  quelle in cui la donna domina il rapporto.

Ciò è collegato molto alla psicologia, dato che l’uomo in tali casi non si sente giudicato e responsabile.

Una di queste posizioni è quella in cui la donna si distende sopra l’uomo con le gambe aperte. Altra posizione indicata è quella dove l’uomo sta seduto incrociando le gambe e la donna sta sopra di lui.

Abbiamo inoltre la posizione dove l’uomo si siede sul letto o sedia, e la donna, si siede di schiena su di lui.

Soluzioni efficaci

Preservativo ritardante

Un metodo più ortodosso è sicuramente quello di scegliere il preservativo perfetto per la situazione, magari un ritardante.

Ma non ne fate troppo abuso, potreste rischiare il problema opposto.

Metodo tantrico

Devo dire che uno dei metodi efficaci sotto qualsiasi punto di vista è il metodo tantrico.

Molti sono stati i libri, gli articoli e i blog scritti a riguardo. Questi metodi allungano il piacere in maniera naturale e psicologica.

Alcuni semplici esercizi consigliati sono:

- ruotare il proprio bacino mentre si fa sesso e allo stesso tempo respirare profondamente e con calma, questo fino alla spinta successiva

- concentrarsi sulle sensazioni del proprio corpo, su qualsiasi muscolo, ma non assolutamente pensieri angosciosi che tolgano la concentrazione sul rapporto sessuale

- fortificare il proprio muscolo pelvico attraverso piccoli esercizi fisici imparare a smettere di urinare e poi rincominciare a comando, ciò svolge un ottimo aiuto per la contrazione del muscolo, e potrà esservi utile durante il rapporto sessuale

- masturbarsi con stop e go, bloccandosi prima raggiungere l’eiaculazione, per poi ricominciare nuovamente e fermarsi di nuovo.

Tutti questi esercizi dovranno essere ripetuti in maniera regolare, se naturalmente non potrete tutti i giorni, vi consiglio almeno di farli 3 volte a settimana.

State certi otterrete risultati sorprendenti.

Sperando che tutto ciò vi possa esser d’aiuto a superare il vostro blocco psicologico, mi preme ricordare che non si può aiutare nessuno se questo qualcuno non accenna a voler cambiare.

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L’eiaculazione precoce è un disturbo molto diffuso a livello mondiale.

Si calcola che più del quaranta per cento della popolazione maschile ne soffra, anche se è difficile fare una stima vera e propria perché si tratta di un problema che spesso il soggetto tenta di nascondere a se stesso, oppure che viene confinato all’interno della coppia.

In entrambi i casi il disturbo dell’eiaculazione precoce è in grado di demolire i rapporti interpersonali fino a deprimere completamente l’attività sessuale, con ulteriore aumento dei carichi psicologici.

La definizione generale di “eiaculazione precoce” è incapacità di controllare volontariamente il momento di “non ritorno” che, invece, proprio grazie ad un abbandono completo, porta ad un piacere intenso e ad orgasmi molto soddisfacenti.

Molteplici sono i fattori che concorrono a generare questo inconveniente, ma il primo passo verso la sua eliminazione deve essere fatto riconoscendone la presenza e discutendone con la partner abituale, se è presente una relazione stabile.

Sono riconosciute due classi di eiaculazione precoce, in base al momento dell’insorgenza del problema:

- primaria se compare fin dagli esordi dell’attività sessuale

- secondaria se invece si manifesta improvvisamente, determinando il passaggio ad una vita sessuale non soddisfacente, dal punto di vista delle tempistiche non collimate con le esigenze della partner

Le classi sopra descritte possono ancora essere suddivise in:

- eiaculazione precoce generalizzata: quando si manifesta senza soluzione di continuità

- eiaculazione situazionale: quando si presenta saltuariamente in determinati momenti che possono riguardare una partner in particolare o il temporaneo stato psico-fisico del soggetto interessato

Come detto in precedenza, i fattori che concorrono a determinare un disturbo come l’eiaculazione precoce sono molteplici, ancorché riconducibili a due grandi categorie: le cause organiche e cause psicologiche.

Eiaculazione precoce: le cause organiche

Tra le cause organiche trovano posto l’ipersensibilità del glande, la bassa concentrazione di serotonina nelle cellule nervose e varie patologie a carattere infettivo, infiammatorio e endocrino.

L’ipersensibilità del glande è per lo più un disturbo congenito che va ad interessare la zona probabilmente più sensibile del corpo maschile, facendo sì che una seppur lieve stimolazione porti inevitabilmente ad un’eiaculazione troppo rapida.

In questi casi, dopo le opportune indagini diagnostiche, si può intervenire chirurgicamente con un’operazione di circoncisione con neurotomia glandulare, finalizzata proprio a ridurre la sensibilità dell’area, oppure si può fare ricorso a creme anestetizzanti da usare prima dei rapporti.

La serotonina è un neurotrasmettitore sintetizzato dalle cellule del sistema nervoso centrale, ed è responsabile, tra le altre cose, della regolazione dell’umore.

Dopo l’assunzione di sostanze stupefacenti, ad esempio, si determina un accumulo di serotonina all’interno dell’encefalo, determinando così la percezione di benessere ed euforia.

La serotonina, in condizioni normali, agisce anche come inibitore del riflesso dell’eiaculazione mentre, una sua diminuzione conduce all’eiaculazione precoce.

In questi casi il medico ricorre alla prescrizione di farmaci antidepressivi della classe degli SSRI, ovvero inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina.

A causa degli effetti collaterali indesiderati causati da questi farmaci, recenti studi hanno tentato di paragonarne l’efficacia con tecniche yoga finalizzate proprio alla sfera sessuale.

Purtroppo non è ancora possibile valutare delle statistiche appropriate, a causa del basso numero di soggetti studiati, ma sembra proprio che si possano raggiungere risultati apprezzabili.

Le altre cause organiche che portano all’eiaculazione precoce sono riconducibili a processi degenerativi temporanei, come infiammazioni o infezioni batteriche a carico degli organi sessuali o dell’apparato riproduttivo, o a variazioni ormonali dovute a disfunzione di ghiandole endocrine.

In tutti questi casi il medico specialista, dopo le opportune indagini analitiche, potrà fare ricorso alla terapia farmacologica più idonea a risolvere il problema in maniera definitiva.

Eiaculazione precoce: le cause psicologiche

Le cause psicologiche, alle quali ci si approccia solo dopo l’esclusione delle precedenti cause organiche, sono prevalentemente dovute a come viene vissuto il rapporto sessuale da parte del soggetto.

Una persona può essere condizionata dall’ansia da prestazione o, ad esempio, da esperienze negative fatte in passato, piuttosto che da un autoerotismo adolescenziale svolto in maniera inadeguata e con il solo fine dell’orgasmo.

In questi casi è necessario fare ricorso ad una consulenza psicologica, eventualmente di coppia se i rapporti avvengono con una partner fissa, in modo da poter indirizzare il soggetto verso una terapia psicologica o psico-sessuologica.

In entrambi i casi verranno individuate con precisione le cause dell’eiaculazione precoce, e successivamente verranno eventualmente modificati taluni approcci non corretti, o meglio controproducenti, verso la pratica sessuale.

Un altro approccio finalizzato alla soluzione del disturbo dell’eiaculazione precoce, a cui negli ultimi anni molte persone hanno fatto ricorso con risultati soddisfacenti, può essere rappresentato dall’agopuntura.

Questa tecnica, funzionale quando il disturbo è di natura psicologica, permette di ristabilire i normali livelli energetici del corpo umano, contribuendo ad eliminare stress, ansia e tensioni quotidiane.

In questo modo la mente sarà in grado di concentrarsi esclusivamente sullo svolgimento del rapporto sessuale permettendo, come si diceva all’inizio, il completo abbandono del corpo ed il contemporaneo controllo del riflesso eiaculatorio.

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